ProLoco Villeneuve
barmè-guste

Lo Barmè de Nonno Guste

La prima edizione della “Fiha di Barmè” è andata in scena nell’agosto del 2007. E’ stato subito un successo. La giovane organizzazione stava cercando una festa che potesse diventare il simbolo della Pro Loco e, più in generale, di Villeneuve. Per fare questo serviva un tema che fosse legato al territorio, ma soprattutto c’era l’esigenza di proporre ai cittadini e ai turisti valdostani una manifestazione unica nel suo genere. E’ così che è venuta l’idea di utilizzare i “barmè”. Ma, andiamo per ordine: cosa sono questi “barmè”? Si tratta di ambienti unici, uno diverso dall’altro, il perfetto matrimonio tra i regali della natura e l’inventiva dell’uomo. Si tratta di cantine ricavate nella roccia della Becca (la montagna che sovrasta il borgo). Ma la parola cantina è riduttiva: sono esempi di architettura naturale senza pari. Nel borgo i barmè sono sempre stati utilizzati come deposito di generi alimentari, dal vino ai formaggi. Al loro interno la temperatura si mantiene costante sia in inverno sia in estate, il che li rende l’ideale per lo stoccaggio delle fontine. Dei veri gioielli, di cui anche molti abitanti di Villeneuve ignoravano, fino a pochi anni fa, la bellezza. La nascita della festa ha significato anche questo, restituire ai cittadini un pezzo della loro storia.

La “Fiha di Barmè” unisce ai barmè il vino. In ogni cantina vengono ospitati dei produttori enologici che offrono assaggi dei loro prodotti, realizzati con le uve valdostane. La festa si celebra il 16 agosto. In quell’occasione tutta Villeneuve si agghinda: nella via centrale trovano posto gli artigiani che espongono il frutto della loro arte, opere in legno intagliate, statue, mobili e molto altro. Nella piazza della chiesa ci sono i produttori gastronomici, ed è possibile gustare miele, formaggi, pane e salumi. La Pro Loco, nel padiglione che per l’occasione viene montato davanti all’Usl, propone una ricca cena. Il tutto gode dell’accompagnamento di musica. Musici girano per il paese regalando subito un’aria di festa, e la sera prosegue sempre sino a tardi, in onore di Bacco, dei barmè, e del ballo.

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